XIV edizione · La Rivoluzione Gentile · Con il contributo della Regione Lazio – Area Spettacolo dal Vivo

Festival Bimb'in Burattin
Teatro San Carlino

Dal 12 al 27 settembre, il sabato e la domenica. 12 compagnie da sei regioni, 28 Spettacoli: dentro il San Carlino e fuori, tra i viali di Villa Borghese. Biglietto unico, 8 euro.

Sei giorni in cui Villa Borghese si riempie di burattini

Per sei giorni i viali si riempiono di cose che non dovrebbero esserci.

Animali enormi che camminano sopra le teste dei bambini. Una mongolfiera minuscola, con dentro qualcuno che si stacca da terra. Un drago cucito con ago e filo. Arlecchino che pensa solo a mangiare, Pulcinella che se ne va verso la Luna, uno scheletro che balla meglio di chiunque altro.

E poi certe scatole. Piccole, chiuse. Ci si affaccia uno alla volta: dentro c’è un mondo intero e dura sei minuti. Gli altri, intorno, aspettano il proprio turno.

Quella fila è la nostra rivoluzione.

Le cose strane che vedrete

Le rivoluzioni di solito gridano. Questa si fa con le mani: un pezzo di legno diventa vivo perché qualcuno lo tiene e qualcun altro ci crede. Non è mai servito altro.

Per tre weekend Villa Borghese è il posto dove succede.

I bambini guarderanno i burattini.
Voi guarderete loro.

Il festival ha una casa, ed è questa: una costruzione di legno in un viale di Villa Borghese che si chiama Viale dei Bambini.

Un teatro di legno dentro un parco

Dentro ci sono le sedie piccole nelle prime file, le panche dietro per chi accompagna, e un pianoforte in scena — qui la musica si suona mentre lo spettacolo va avanti, non si accende.

Lo dirigo io, con la mia famiglia e con la compagnia che ci lavora tutto l’anno.

Perché il festival dura sei giorni, ma il teatro no: da ottobre a giugno alziamo il sipario il sabato e la domenica, per i bambini che vengono la prima volta e per quelli che tornano da anni.

Bimb’in Burattin, a settembre, è il modo che abbiamo di aprire la porta e far entrare anche gli altri.

Quattordici edizioni che lo facciamo.

Caterina Vitiello, direttrice artistica

Alcuni scatti di scena del Teatro San Carlino:

Da ottobre: Le Chiavi della Fantasia, 23a stagione teatrale. | sancarlino.it

Cose che si incontrano camminando

Non hanno un orario: ci sono.

Dalle 13 alle 19, lungo i viali intorno al teatro, mentre andate da uno spettacolo all’altro o mentre non andate da nessuna parte.

Cambiano a ogni weekend. Il primo ci sono le parate — animali alti quattro metri, trampolieri — e i teatrini nelle scatole, quelli che si guardano uno alla volta. Il secondo arriva l’Atelier Fantastico, che dipinge le facce dei bambini. Il terzo i Cartoni Animali: grandi sculture di cartone, pennelli, e tutto il pomeriggio per finirle.

Sono a partecipazione libera. Davanti ad alcuni troverete un cappello per terra: è la tradizione del teatro di strada, chi vuole lascia il suo contributo e chi non lascia niente è il benvenuto uguale.

Le sei giornate

Ogni giornata ha da tre a cinque spettacoli, dentro il teatro e sotto gli alberi. Accanto a ogni titolo trovate l’età da cui la compagnia lo pensa, e quanto dura. Quattro spettacoli sono tradotti nella Lingua dei Segni Italiana insieme all’associazione Io Se Posso Komunico: sono segnalati nel programma.

Otto euro, e cosa vuol dire?

Il biglietto è unico per tutti gli spettacoli del festival: otto euro, che siano in sala o all’aperto.
Ogni spettacolo si compra separatamente.

In sala o All'aperto

In sala il biglietto è l’ingresso.
Il San Carlino è un teatro piccolo, i posti finiscono.
E quando finiscono finiscono!

All’aperto, il biglietto assicura il posto a sedere davanti alla baracca.
Sono cinquanta.

da sapere:

Lo spettacolo è nel parco e il parco è di tutti: chi arriva senza può fermarsi a guardare in piedi, dietro. Vale la pena saperlo prima, però — un bambino di cinque anni, in piedi dietro, vede soprattutto la schiena di qualcun altro.

I Percorsi d’Arte non hanno biglietto e non hanno bisogno di prenotazione.

Come si comprano i biglietti?

Qui sul sito, in qualsiasi momento. Il giorno stesso, se restano posti, anche al teatro.

Arrivate mezz'ora prima!

Si entra con calma, i bambini si scelgono il posto. Il teatro San Carlino è provvisto di bar e servizi igienici per tutta la famiglia. E si: abbiamo un bel fasciatoio a vostra disposizione!

In sala:

I bambini siedono davanti, sulle sedie piccole, se vogliono. Se il vostro preferisce restare accanto a voi, resta accanto a voi: nessuno vi dirà niente. E se a metà si gira a cercarvi, è normale — succede, ce lo aspettiamo.
I bambini siedono davanti, sulle sedie piccole, se vogliono. Se il vostro preferisce restare accanto a voi, resta accanto a voi: nessuno vi dirà niente. E se a metà si gira a cercarvi, è normale — succede, ce lo aspettiamo.

Il festival non lo fa il teatro da solo. Queste sono le realtà che quest’anno lo attraversano:

Cartoni Animali

Roberto Capone costruisce animali enormi con il cartone da buttare, e poi li lascia dipingere ai bambini. Sabato 26 e domenica 27 li porta sotto

Io Se Posso Komunico

Associazione di promozione sociale che si occuperà di tradurre in LIS (Lingua dei segni italiana) alcuni degli spettacoli proposti durante il festival (https://www.io-se-posso-komunico.it/)

Modelli si Nasce

Un’associazione romana che dal 2018 apre il mestiere di modello a ragazzi nello spettro autistico. Domenica 13, alle 18, sono nel parco davanti al teatro: