Questa quattordicesima edizione è la più amata di sempre. Il primo weekend sono andati esauriti gli spettacoli in sala; il secondo, tutti, in sala e all’aperto. Siete arrivati in tantissimi, più di quanto avessimo osato sperare: grazie.
Resta l’ultimo fine settimana, sabato 26 e domenica 27 settembre, e conviene prendere il biglietto con anticipo: all’ultimo momento si rischia di restare senza.
Il sabato apriamo alle 13:00, la domenica a mezzogiorno. Si va avanti fino a sera. Ogni spettacolo ha la sua ora e il suo biglietto: unico, 8 euro, in sala e all’aperto. Ogni spettacolo si compra separatamente.
E quando il festival finisce, il teatro continua. Sabato 3 ottobre, sempre al Teatro San Carlino di Villa Borghese, si apre la 23ª stagione, «Le Chiavi della Fantasia», con I tre porcellini: lo spettacolo più amato del San Carlino, per i bambini dai tre anni, che l’anno scorso è andato esaurito a ogni replica. I biglietti sono già in vendita su sancarlino.it.

Tutto il festival si svolge nello stesso posto: il Teatro San Carlino, in Viale dei Bambini, dentro Villa Borghese. Alcuni spettacoli sono in sala, altri all’aperto tra gli alberi lì accanto. Le compagnie arrivano da sei regioni diverse, ma vanno in scena tutte qui.
Tutto il pomeriggio: i Cartoni Animali dell’Associazione Per Fare Un Gioco — grandi sculture di cartone, pennelli, e tutto il tempo per finirle. Dalle 16 alle 16:30 il laboratorio d’argilla dell’Asilo nel Bosco, dai tre anni in su: venti posti prenotabili online, qui sotto.
Tutto il pomeriggio: i Cartoni Animali dell’Associazione Per Fare Un Gioco, a cappello.
I Percorsi d’Arte non hanno un orario: ci sono. Dalle 13:00 alle 19:00, lungo i viali intorno al teatro. Non hanno biglietto e non hanno bisogno di prenotazione — si incontrano camminando. Davanti ad alcuni troverete un cappello per terra: chi vuole lascia il suo contributo, chi non lascia niente è il benvenuto uguale.
Cartoni Animali — Associazione Per Fare Un Gioco, con Roberto Capone. Sabato e domenica. Grandi sculture di cartone a forma di animale diventano tele da dipingere: pennelli, colori, e tutto il pomeriggio per finirle. Davanti a loro c’è il cappello.
Sabato 26, dalle 16 alle 16:30, all’aperto: il laboratorio d’argilla dell’Asilo nel Bosco – Escuelita Viva, per i bambini dai tre anni in su. Non si paga, ma i posti sono contati: venti, prenotabili online insieme agli spettacoli del 26. Non si porta a casa niente di finito, e va bene così: conta quello che succede mentre le mani lavorano.
L’Accademia Teatrale di Roma “Sofia Amendolea”
Nasce nel 2007 dall’esperienza degli scambi internazionali del ROMATEATROFESTIVAL, ed è dedicata all’attrice che le dà il nome. Forma attori professionisti attraverso un triennio intensivo ad accesso per audizione: lavoro sul corpo, sulla voce, sul testo e sull’improvvisazione, con la recitazione praticata sia in italiano sia in inglese. Accanto al percorso professionale l’Accademia cura corsi serali a numero chiuso, rivolti a chi vuole avvicinarsi al palcoscenico per passione, che si concludono con uno spettacolo davanti al pubblico. Dal 2009 alla scuola si affianca la Compagnia Sofia Amendolea, che porta le produzioni nei teatri italiani e nei festival internazionali.
In sala il biglietto è l’ingresso. La sala ha cento posti: i bambini davanti, sulle panche, i genitori dietro.
All’aperto il biglietto assicura il posto a sedere davanti alla baracca. Sono cinquanta. Lo spettacolo è nel parco e il parco è di tutti: chi arriva senza può fermarsi a guardare in piedi, dietro. Vale la pena saperlo prima, però — un bambino di cinque anni, in piedi dietro, vede soprattutto la schiena di qualcun altro.
Tutti i sabato sera: musica dal vivo
Non andate via dopo l’ultimo spettacolo, tutti i sabato sera musica dal vivo con Oliver Reimann ed Emma Fraolini.
Arrivate mezz’ora prima! Si entra con calma, i bambini si scelgono il posto, e sotto il portico ci sono i gessi per disegnare per terra mentre si aspetta. È il consiglio che ci danno le famiglie che tornano da anni, e hanno ragione.
Sull’età consigliata:
Accanto a ogni spettacolo trovate l’età da cui la compagnia lo pensa. E’ una indicazione, non è una regola d’ingresso: è il momento in cui, secondo chi lo ha costruito, un bambino segue la storia fino in fondo e ride dove c’è da ridere. Ma i bambini sono tutti diversi: se il vostro è un po’ più piccolo, guardate lui più che il numero. Se è ancora nell’età in cui si gira spesso a cercare un abbraccio, scegliete uno dei tre spettacoli dai tre anni — e sedetevi accanto a lui. E se a metà avete bisogno di uscire un momento e poi rientrare, nessuno vi dirà niente. Succede, ce lo aspettiamo.
Lingua dei Segni
Alcuni spettacoli sono tradotti nella Lingua dei Segni Italiana insieme all’associazione Io Se Posso Komunico: sono segnalati nel programma.