La Rivoluzione Gentile
C’è un viale di Villa Borghese che porta il nome dei bambini. Lo si percorre tra gli alberi, lasciando alle spalle il rumore della città — e quando si arriva, le luci si abbassano, la musica comincia a suonare dal vivo, e una figura di legno e di stoffa prende a respirare.
Io credo che lì dentro accada qualcosa che somiglia a una rivoluzione.
Una rivoluzione gentile: non si vince con la forza, ma con la meraviglia. Il lupo non è un mostro da temere, è un enigma da risolvere. A vincere non è il più grosso, è il più sveglio. E davanti alla stessa storia un bambino ride per ciò che vede e un nonno si commuove per ciò che ricorda — e per un’ora, gli uni e gli altri, tornano a essere la stessa cosa.
È quello che facciamo al San Carlino da sempre, con i burattini, la musica dal vivo, gli attori in carne e ossa.
A settembre, per tre fine settimana, lo portiamo fuori: tra i viali del parco e dentro il nostro piccolo teatro. È Bimb’in Burattin, e quest’anno il suo nome dice il suo cuore — la rivoluzione gentile.
Perché la meraviglia, per me, non dovrebbe essere un lusso. È un diritto di ogni bambino.
E questo settembre è solo la prima chiave.
Da ottobre le storie continuano: è l’inizio di una nuova stagione al San Carlino:
Le Chiavi della Fantasia.
Vi aspettiamo a Villa Borghese, dove tutto comincia.
Caterina Vitiello, Direttrice Artistica del Teatro San Carlino da 23 stagioni.