Materia Sottovoce
La mostra del Festival della Rivoluzione Gentile
In questo teatro il legno prende vita davanti ai bambini. È un mestiere che si fa con le mani, quasi sempre in silenzio, e che non ha mai avuto bisogno di alzare la voce per essere creduto.
Abbiamo chiamato questa edizione del festival La Rivoluzione Gentile perché credo che il mondo si cambi così: non con la forza, ma con la meraviglia. Quando ci hanno proposto di ospitare tre pittori, ho pensato che facessero la stessa cosa che facciamo noi, con strumenti diversi.
Sono tre artisti che non si somigliano. Ma nessuno dei tre grida. Uno aspetta che le cose si trasformino, uno lavora con quello che tutti buttano via, uno si prende cura di ciò che c’è già.
Materia Sottovoce è per voi che accompagnate. Mentre i bambini hanno il loro spettacolo, questa è la vostra ora.
Caterina Vitiello
Direttrice Artistica del Teatro San Carlino
Zolly
Adriano Zamuner, in arte Zolly, dipinge sogni. Si è formato da solo, guardando Caravaggio, e dice di essersi innamorato delle ombre che dormono aspettando la luce.
Il quadro che abbiamo scelto è un Pinocchio. Non poteva esserci immagine più nostra: un pezzo di legno che diventa un bambino. È la storia di ogni burattino che avete visto su questo palco. E la trasformazione non arriva mai di colpo: arriva dopo, quando qualcuno ha avuto la pazienza di aspettarla.
Emiliano Esposto
Emiliano Esposto viene dal teatro: per anni ha costruito scenografie, e lavora da sempre con materiali di recupero. La sua firma è la pellicola da cucina, quella che avete nel cassetto, che si appiccica alle dita e si straccia se la tiri.
Ha scelto un materiale fragile e trasparente, che scivola via dalle mani, perché dice che siamo fatti così anche noi: ci presentiamo per come vogliamo apparire e ci conosciamo poco. È la rivoluzione più gentile che conosca: non aggiungere niente, usare quello che c’è.
Osvaldo Neirotti
Osvaldo Neirotti sceglie gli alberi delle città, li cura e li dipinge. Li chiama Natura Urbana: opere che restano fuori, per strada, dove passa chiunque e non serve un biglietto.
Non abbatte niente e non costruisce niente. Prende quello che è già vivo e se ne occupa. È anche scrittore, e da qualche anno il suo lavoro guarda agli animali.
Se dovessi spiegare a un bambino che cos’è una rivoluzione gentile, gli mostrerei uno dei suoi alberi.
Quando e dove
Dal 13 al 27 settembre 2026
Tutti i giorni dalle 15:00 alle 20:00
All’interno e all’esterno del teatro
Ingresso libero
Vernissage domenica 13 settembre alle 19:00
Finissage domenica 27 settembre alle 19:00
Mostra a cura di FunArtTv – Daniel Dan.